Bambino precipitato a scuola, chiesto il rinvio a giudizio per bidella e maestre

Le indagini per la morte del piccolo Leonardo Acquaviva si sono chiuse lo scorso giugno.

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Il piccolo salì su una sedia con le rotelle trovata in corridoio, si sporse dalla ringhiera e precipitò di sotto per tre piani, morendo dopo alcuni giorni in ospedale.

La morte del piccolo Leonardo

Era il 18 ottobre del 2019, quando il piccolo Leonardo Acquaviva precipitò dal terzo piano della sua scuola, la Pirelli di Milano.

Il bambino, che frequentava la prima elementare, chiese alla maestra di andare in bagno. L’insegnante, pensando ci fosse la bidella fuori dall’aula, acconsentì alla richiesta del bambino.

Il piccolo, mentre tornava in classe, incuriosito da una sedie con le rotelle che si trovava vicina alla ringhiera, vi salì sopra. Quindi, si sporse dalla balconata e precipitò per tre piani.

Un volo di 13 metri che gli costò la vita.

Ricoverato d’urgenza in ospedale, morì qualche giorno dopo per le gravi ferite riportate nell’impatto.

Bidella e maestre rinviate a giudizio

Prenderà il via il prossimo 3 marzo il processo a carico della bidella e delle due maestra imputate per la morte del piccolo Leonardo Acquaviva.

Secondo l’accusa, la sedia a rotelle che il bambino trovò nel corridoio, non avrebbe dovuto essere lì.

Le due insegnanti e la bidella sono accusate di aver:

“Cagionato la morte del bambino per colpa consistita in negligenza, imprudenza, imperizia e inosservanza delle norme”.

Secondo l’ipotesi accusatoria infatti il piccolo Leonardo non avrebbe dovuto andare in bagno da solo.

In particolare, la collaboratrice scolastica non avrebbe “sorvegliato il corridoio a lei affidato” mentre Leonardo usciva dalla sua aula, come sostenuto dall’accusa.

La bidella e le due maestre sono accusate di omicidio colposo.

Qualche giorno fa il giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dai legali della collaboratrice scolastica.