Parla il papà di Antonella, la bimba morta soffocata a Palermo: “Controllarla? Mi fidavo di lei”

Proprio ieri è stata annunciata la sospensione del social Tik Tok per coloro che non confermeranno la loro età anagrafica.

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I genitori della piccola Antonella hanno deciso di donare i suoi organi, che salveranno altri tre bambini.

La sfida sui social costata la vita alla piccola Antonella

Una vicenda che ha scosso l’intero Paese quella costata la vita alla piccola Antonella Sicomero, morta a 10 anni per una sfida social.

La tragedia si è verificata lo scorso venerdì sera a Palermo. Antonella si è chiusa in bagno, ha afferrato la cintura dell’accappatoio e se l’è stretta al collo, cercando di resistere il più a lungo possibile.

Quel “gioco” però le è costato la vita, perché la bambina non è riuscita a liberarsi. Quando i familiari l’hanno soccorsa, Antonella era già in condizioni molto gravi.

I genitori l’hanno portata all’ospedale Di Cristina di Palermo. Le speranze che la piccola potesse farcela si sono spente del tutto lo scorso giovedì, quando è stata dichiarata la morte cerebrale della bambina. 

Le parole del papà

I genitori di Antonella, che hanno già una figlia ed un’altra in arrivo tra poche settimane, hanno deciso di donare gli organi della loro bambina, perché possano salvare altre vite.

“Abbiamo scelto di dire sì perché nostra figlia avrebbe detto ‘sì, fatelo’. Era una bambina generosa”

ha raccontato suo padre Angelo, operaio di professione.

In una lunga intervista al Corriere della Sera, ha spiegato di non aver mai sentito la necessità di controllare sua figlia.

“Tik Tok era il suo mondo. E Youtube. Sempre lì stava. Controllarli? Se c’è la fiducia, se c’è il dialogo che avevo con mia figlia, non ti metti a controllare”

ha spiegato l’uomo.

Intanto, la tragica morte della piccola Antonella ha riacceso i riflettori sui social e sui danni che potrebbero provocare ai più giovani.

Qualche ora dopo la morte della piccola Antonella, il Garante per la protezione dei dati personali ha annunciato il blocco immediato del social per gli utenti di cui non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica.

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