Rider aggredito a Napoli: fermati i 6 aggressori, tra loro due minorenni

La violenta aggressione è stata ripresa da un cellulare. Avviata una raccolta fondi per aiutare la vittima a comprare un nuovo motorino.

Rider aggredito Napoli fermati aggressori

L’episodio si è registrato nella serata di domenica a Calata Capodichino, in provincia di Napoli.

L’aggressione ripresa in un video

In 6 hanno aggredito insieme il rider con l’obiettivo di rubargli il motorino con cui era uscito in strada quella sera per effettuare delle consegne.

Delle scene sconvolgenti riprese anche in un video, che è arrivato all’attenzione del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.

“Un gruppo di delinquenti circonda e picchia il giovane con inaudita violenza per sottrargli lo scooter con il quale sta effettuando le consegne”.

Queste le parole pronunciate dal consigliere di Europa Verde rimasto sconvolto dalla vicenda. Successivamente, Borrelli ha poi girato il video alle forze dell’ordine.

Inoltre, il consigliere avrebbe chiesto anche al protagonista della sfortunata vicenda di farsi avanti perché intenzionato ad aiutarlo.

“E’ assurdo. Ora basta. In questa città la proclamazione della legalità non può essere solo un esercizio verbale”.

Con queste parole Borrelli, inoltre, ha invitato le forze dell’ordine ad intensificare i controlli e dare la caccia agli aggressori del rider.

Avviata una raccolta fondi per aiutare la vittima

A far ulteriormente scalpore è stata la violenza con cui gli aggressori si sono lanciati sull’uomo in netta inferiorità numerica.

È stata aperta una raccolta fondi in favore del rider. Tra i tanti benefattori dell’uomo spicca sicuramente il difensore della Lazio Fares, che ha voluto contribuire alla causa con un gesto che va aldilà dei colori della maglia.

Fermati i 6 aggressori: ritrovato lo scooter

Tra la scorsa notte e questa mattina, come riferisce anche Fanpage, sono stati fermati i 6 aggressori del rider.

Tra loro, figurano due minorenni e altri 4 giovanissimi. Tutti i fermati sono originari di Miano e Secondigliano, quartieri limitrofi al luogo dell’aggressione.

Gli agenti di polizia sono riusciti anche a ritrovare lo scooter sottratto al rider.

“Ho dolori ovunque, ho preso calci ovunque”

ha raccontato il 50enne aggredito dal branco.

Gianni si è detto commosso per gli attestai di solidarietà ricevuti dai suoi concittadini e non solo:

“Ringrazio tutti per la solidarietà: c’è tanta gente di buon cuore. Ma io vorrei solo un lavoro stabile, pagare le tasse come ho sempre fatto e vivere tranquillamente”.

Diversi imprenditori gli avrebbero già offerto un posto di lavoro.