Omicidio Fortuna, film sulla sua storia: il padre chiede maxi risarcimento

L’omicidio della piccola Fortuna Loffredo diventa un film già controverso, l’opposizione di papà Pietro che chiede un milione di euro di risarcimento.

Omicidio Fortuna, risarcimento chiesto dalla famiglia per il film
Omicidio Fortuna

In carcere per la morte di Fortuna, caduta dal sesto piano a Caivano c’è Raimondo Caputo ma il papà della bimba è convinto che i colpevoli siano ancora a piede libero.

Omicidio di Fortuna Loffredo: il vero colpevole è ancora libero?

La sventurata sorte di Fortuna Loffredo, la bimba di soli 6 anni precipitata dal 6 piano di una palazzina di Caivano il 24 giugno 2014.
La sua storia è legata a quella di un altro bimbo Antonio Giglio, 4 anni, morto nello stesso modo di Fortuna.

Per la morte del piccolo Antonio accaduta un anno prima di quella di Fortuna sono stati accusati la madre Marianna Fabbozzi ed il convivente Raimondo Caputo.

La vicenda drammatica ha scoperchiato una realtà agghiacciante: la piccola Fortuna prima subiva da tempo violenze sessuali che le avevano procurato anche incontinenza.
Il suo malessere fu notato da molte persone ma nessuno ne capì l’origine in tempo per salvarla.

Per il suo omicidio è in carcere con condanna all’ergastolo proprio Raimondo Caputo che però rigetta tutte le accuse.
Anche il papà di Fortuna, Angelo Pisani si è espresso in merito come riporta Fanpage:

“Assassini di mia figlia ancora a piede libero, Raimondo Caputo un capro espiatorio”.

Per il papà di Fortuna dunque non si sarebbe trattato di un omicidio a sfondo sessuale ma di una vendetta familiare ordita contro la mamma di ‘Chicca’ Mimma Guardato.

Il film sulla morte di Fortuna, il padre chiede risarcimento

Mentre la vicenda processuale non è ancora chiusa, la ferita della famiglia di Fortuna si è riaperta con l’annuncio che a breve si vedrà sul grande schermo un film che racconta la vicenda di Caivano.

Il film, dal titolo “Fortuna” è già stato presentato alla Festa del Cinema di Roma come si legge anche sul settimanale Giallo.
Il cast comprende anche l’attrice Valeria Golino.

Il padre di Chicca però si è dichiarato contrario alla diffusione della pellicola, tanto da far intervenire il suo legale.

“Il mondo del cinema deve avere rispetto dei diritti dei minori.. Chiediamo un milione di euro di risarcimento”.

La battaglia legale si preannuncia dunque accesa dato che inoltre l’avvocato Angelo Pisani ha confermato che oltre al maxi risarcimento, la famiglia di Fortuna chiede anche che il film venga ritirato dalle sale.

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