Emergenza Covid-19, “Stop a conferenza giornaliera”: l’annuncio di Borrelli

Il consueto appuntamento del bollettino sugli aggiornamenti del Covid-19 delle 18 sarà annullato, lo annuncia Angelo Borrelli.

Angelo Borrelli
Angelo Borrelli

Non ci sarà più l’appuntamento fisso alle 18 con la conferenza stampa della Protezione Civile, Borrelli annuncia come verremo informati sull’andamento del coronavirus.

Addio bollettino delle 18, l’annuncio di Borrelli

Da ormai 55 giorni, ovvero dall’inizio della fase critica dell’emergenza coronavirus, l’Italia si è abituata ad un appuntamento fisso in tv e sui social.

La conferenza stampa delle 18 della Protezione Civile tenuta da Agelo Borrelli e dagli altri esperti infatti ha permesso in questo periodo ai cittadini di restare sempre aggiornati sul numero di contagi quotidiani e sulle principali azioni anti coronavirus.

La decisione di rinunciare a tale appuntamento però pare ormai assodata ed è coadiuvata dai dati sempre più incoraggianti.

Ieri 17 aprile infatti il bollettino diffuso ha registrato 575 decessi, buone notizie anche dai pazienti in guarigione che sono saliti a 2563 in più rispetto alla giornata precedente.
I casi totali risultano di 106.962.

“I dati sanitari ci indicano che si è alleggerita decisamente a pressione sulle strutture ospedaliere”

Ha spiegato proprio Angelo Borrelli in conferenza stampa e ha annunciato dunque che verrà riformulato il modo di dare le informazioni sull’epidemia:

“Ci saranno due appuntamenti a settimana”.

Tali appuntamenti sono stati definiti a partire da oggi, sabato 18 aprile e saranno trasmessi il lunedì e il giovedì.

Chi teme una carenza di informazioni precise può stare tranquillo perché la Protezione Civile si occuperò comunque di diffondere giornalmente i dati attraverso i sociale e sul sito ufficiale.

Ricciardi dell’Oms frena sulla fase 2, “Ritorno in autunno”

Anche se i numeri sui contagi e i morti risultano incoraggianti tanto che il mondo politico mondiale sta cominciando a pensare a come ripartire nella cosiddetta “fase 2”.

Alcuni Paesi come Francia, Germania e Usa sono pronti a riaprire il lockdown già a partire da maggio ma la comunità scientifica frena su tale azione.

Ricciardi dell’Oms ha dichiarato in un intervista riportata da Il Fatto Quotidiano che:

“Ci saranno nuove ondate..è una certezza”.

In autunno dunque ci dovremmo trovare di nuovo a che fare con il virus, secondo gli esperti ed è per questo che proprio l’Oms frena sullo sblocco troppo veloce delle misure di lockdown:

“E’ molto importante non accelerare le riaperture”.