Crisi coronavirus: Beppe Sala a capo della task force mondiale

Beppe Sala è capo della C40, la Task Force internazionale dei Sindaci per la ripresa economica dopo la crisi per coronavirus. Obiettivi per superarla.

Beppe Sala

La C40 si occuperà di definire obiettivi e modalità per la ripresa economica dopo che la crisi generata dal coronavirus sarà passata. A capo del gruppo internazionale che si riunirà in videoconferenza è stato scelto il sindaco Beppe Sala.

La sfida alla ripresa economica post coronavirus

Michael Bloomberg ex sindaco di New York ed attualmente presidente della C40 per la ripresa economica ha spiegato come tale obiettivo pur se di difficile attuazione sarà un altra le sfide di primaria importanza nel prossimo futuro.

“La pandemia da coronavirus ha creato enormi sfide economiche di salute pubblica per il mondo”

Bloomerg ha precisato quale è dunque il ruolo della Task Force internazionale di sindaci creata appositamente:

“La task force che stiamo lanciando oggi aiuterà i sindaci a collaborare per creare programmi di ripresa.”

Secondo Bloomerg gli obiettivi devono interessare la protezione della vita delle persone, la possibilità per tutti di tornare a lavorare e la gestione dei cambiamenti climatici come riporta Fanpage.

Beppe Sala a capo della C40

La task force internazionale dei sindaci di 25 Paesi è stata presentata solo ieri attraverso una videoconferenza a cui hanno partecipato più di 40 sindaci.

Il vicepresidente scelto per la task force è proprio Beppe Sala, sindaco di Milano, che ha definito quali saranno gli obiettivi primari del lavoro del gruppo internazionale che condividerà le informazioni e le esperienze.

“Nell’immediato la nostra priorità è superare la pandemia da Covid-19”

Ma lo scopo della task force non si dovrà limitare a questo, come chiarisce Sala che ha visto ultimamente la sua città inaugurare il nuovo ospedale Covid-19 alla Fiera.
Sarà infatti necessario da parte dei sindaci del mondo anche uno sguardo lungimirante al futuro delle nostre città in modo che esse possano:

“Apparire come luoghi più sani, equi e sostenibili in cui vivere”