Coronavirus, dalla terapia intensiva a casa: mamma abbraccia la sua neonata 18 giorni dopo

Mariangela, una donna ricoverata in terapia intensiva a causa del coronavirus, ha potuto riabbracciare, soltanto oggi, la sua bambina partorita 18 giorni fa.

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Si chiama Emilia la bambina partorita da mamma con coronavirus e adottata per quasi un mese da ostetriche ed infermiere.

Una gravidanza serena

Soltanto oggi, dopo 18 giorni, Mariangela, 34 anni, guarita dal coronavirus, ha potuto riabbracciare la sua bambina neonata. Le due sono state separate per quasi un mese perché Mariangela, dopo il parto, è stata ricoverata in terapia intensiva a causa di una grave polmonite. Anche Paolo, 43 anni, il padre della bimba, che si chiama Emilia, non è potuto starle vicino poiché in isolamento domiciliare.

Per questo motivo, la neonata è stata adottata per quasi un mese dal personale sanitario degli Spedali Civili di Brescia. La mamma, data la terapia intensiva, non poteva avvicinarsi alla piccola.

E pensare che la gravidanza era andata perfettamente e la nascita della piccola era prevista per il 23 marzo. La piccola, invece, è stata data alla luce il 16 marzo, in piena emergenza coronavirus.

La famiglia riunita

Le settimane appena trascorse sembravano infinite ai genitori della piccola Emilia. Soltanto 18 giorni dopo, la famiglia si è potuta riunire: anche l’ultimo tampone di Mariangela è risultato negativo. Come si legge su Fanpage, la neomamma ha affermato:

“Il 13 mi sono presentata alla Poli ambulanza di Brescia: i ginecologi erano preoccupati, la febbre era salita troppo, la radiografia evidenziava una polmonite severa, nelle mie condizioni era tutto molto rischioso. Quando il tampone è risultato positivo, sono stata trasferita al Civile. Era il 15 marzo, e per il giorno dopo è stato programmato un parto cesareo d’urgenza”.

Una storia di coraggio in un periodo buio che si è conclusa bene.