Coronavirus, morto un operatore 45enne del 118 di Bergamo: non aveva patologie pregresse

Il coronavirus fa un’altra vittima nella fascia under 50. Un operatore del 118 di Bergamo è deceduto in seguito al contagio. Non aveva patologie pregresse.

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L’ultima vittima del coronavirus è un operatore sanitario di Bergamo. Le condizioni del 45enne, contagiato dal virus, si sono aggravate, fino al tragico epilogo.

Morto un operatore del 118

L’epidemia del coronavirus non sembra volersi arrestare: questo pomeriggio si è registrata un’altra vittima del contagio nella fascia under 50. Diego Bianco, operatore del 118 di Bergamo, è deceduto in seguito alle complicazioni della malattia.

Come riporta anche Tgcom24, l’operatore aveva 45 anni, nessuna patologia pregressa, né una precaria condizione di salute. Il contagio è avvenuto presumibilmente alla Soreu, la centrale operativa del nosocomio bergamasco, Papa Giovanni XXIII.

Alcuni giorni fa la Soreu era stata chiusa perché altri operatori, colleghi della vittima, avevano accusato sintomi riconducibili al coronavirus. Così la struttura era stata sanificata e le richieste arrivate alla centrale operativa erano state dirottate ad altre sedi.

A dare la notizia della tragica morte dell’operatore è stato Riccardo Germani, portavoce dell’Associazione diritti dei lavoratori Cobas Lombardia.

Nessuna patologia pregressa

La vittima era solo uno dei 700 operatori sanitari contagiati dai pazienti che hanno contratto il virus. Il 45enne era un operatore preparato, che aveva sempre utilizzato tutte le dovute precauzioni nel suo lavoro.

Quello che più spaventa è che Diego Bianco non avesse patologie pregresse che possano in qualche modo giustificare quanto avvenuto.

“Nel nome di Diego chiediamo misure straordinarie di protezione per i soccorritori e gli operatori sanitari”

ha chiosato Germani, nel suo lungo post su Facebook.

La morte dell’operatore preoccupa ancor di più perché dimostra quanto sia forte il virus e quanto ormai nessuna fascia d’età possa ritenersi al sicuro.

Lo scorso giovedì si era registrata un altro decesso in una fascia d’età medio-bassa. Stefano Amighetti aveva soltanto 38 anni ed è lui la più giovane vittima in Italia del Covid-19. 

 

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