Torino, Corteo No Tav per Nicoletta Dosio: tra polemiche e slogan

Corteo No Tav a Torino: oltre 2000 persone sfilano in centro

Lo striscione del Corteo No Tav è dedicato a Nicoletta Dosio, l’ex insegnante di 73 anni, divenuta l’emblema del movimento che in Val di Susa si oppone alla Torino-Lione, arrestata lo scorso 30 dicembre 2019.

“Nicoletta continua a fare scuola, la scuola sta con Nicoletta”,

ecco la scritta riportata sullo striscione che apre il corteo No TAV partito da Piazza Statuto con arrivo previsto in piazza Castello a Torino.

Ad aprire la sfilata è un furgone su cui hanno trovato posto il leader del Movimento, Alberto Perino, e l’attivista della valle di Susa, Marisa Meier.

Il Corteo ha sfilato per è per denunciare l’accanimento giudiziario e la repressione contro il movimento No Tav, è quanto spiegato da Alberto Perino, leader storico del movimento.

Alla manifestazione ha partecipato anche Adelmo Cervi, un nipote dei sette fratelli Cervi uccisi dai fascisti nel 1943.

Corteo di protesta no TAV, una marcia “Peace&Love”

Stanno prendendo parte al Corto di protesta no TAV a Torino oltre 2000 persone: si tratta di una manifestazione in solidarietà agli attivisti del movimento colpiti da misure cautelari e ordini di carcerazione, tra cui la Dosio.

I manifestanti hanno sfilato lungo le vie del centro torinese senza alimentare alcuna tensione, anzi, il corteo si è mosso in maniera pacifica.

Erano del tutto assenti anche i gruppi anarchici e i sostenitori che, in qualche modo, avrebbero potuto creare problemi.

Tantissime le famiglie con bambini e le persone anziane che partecipano al corteo.

Il corteo di manifestanti protesta contro gli attori della giustizia torinese.

“[…] Il fatto che oggi Saluzzo abbia voluto chiudere il tribunale, cosa che non era mai successa, è una grandissima provocazione. È strategia della tensione”,

ha commentato il leader della lotta No Tav, Alberto Perino.

Infatti, oggi 11 gennaio 2020 il Palazzo di Giustizia è rimasto chiuso e presidiato dalle forze dell’ordine.