Venezia, emergenza acqua alta: “Danni irreparabili, apocalisse”

Venezia: la situazione è drammatica in laguna. Era dal 1966 che non si contavano simili danni. Chiesto lo stato di calamità.

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Il Sindaco di Venezia afferma: “I danni sono per centinaia di milioni di euro”.

Venezia: una super-marea alta 150 centimetri

A Venezia non si registrava una marea così alta dal 1966 (quando l’acqua sfiorò i 194 cm) e i prossimi giorni non promettono niente di buono. Infatti, la città potrebbe rimanere sott’acqua fino ad oltre venerdì. L’acqua ha raggiunto i 187 centimetri alle 22:50 di martedì 12 novembre. Le scuole sono state chiuse. Tre i vaporetti affondati, molte gondole si sono staccate. Una vera è propria strage di imbarcazioni. Poco lontano da Piazza San Marco, si è incastrato un motoscafo. Una tromba d’aria lo ha spinto lì mentre c’era la mareggiata. Un incendio ha interessato una cabina elettrica vicino il museo di Ca’ Pesaro.

Il governatore Zaia ha parlato di situazione apocalittica. Brugnaro, Sindaco della Città, come si legge da Tgcom24, ha scritto su Twitter:

Il futuro della città a rischio. Venezia è in ginocchio. La Basilica di San Marco ha subito gravi danni come l’intera città e le isole. Siamo qui con il Patriarca Moraglia per portare il nostro sostegno ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti per superare queste giornate che ci stanno mettendo a dura prova”

I danni sono parecchio ingenti. Nelle case sembra di stare in una piscina. Ad essere in pericolo è il futuro abitativo della città che, in queste condizioni, non diventa attrattiva soprattutto per i giovani. Il rischio è lo spopolamento.

Due i morti

Nell’isola di Pllestrina, una delle lingue di terra che dividono Venezia dal mare, due uomini anziani sono morti. Il primo, settantottenne è morto fulminato mentre la marea gli entrava in casa, nel bel mezzo di una tempesta di vento. Il secondo forse è deceduto per cause naturali nella sua abitazione.