Luca Sacchi, killer incastrati dai tabulati: la verità sulla Smart Bianca

Gli investigatori stanno stringendo il cerchio sull’omicidio di Luca Sacchi e ora i tabulati danno risposte inaspettate. Domani l’ultimo saluto al povero ragazzo di 25 anni

Luca Sacchi
Luca Sacchi

Domani l’ultimo saluto a Luca Sacchi, ma gli investigatori hanno degli elementi che possono condurre loro verso la verità.

Il mistero della Smart bianca

Domani l’ultimo saluto in forma strettamente privata al ragazzo che ha perso la vita dopo che Valerio Del Grosso gli ha sparato un colpo in testa.

Gli inquirenti stanno cercando di mettere insieme tutti gli elementi e sono partiti gli interrogatori ai testimoni: il più atteso quello di Anastasiya che in qualità di testimone dovrà fornire molti dettagli che nella versione precedente non hanno convinto gli inquirenti.

Il Fatto Quotidiano mostra la foto della Smart bianca utilizzata quella notte dai due killer attualmente in carcere con l’accusa di omicidio. Un’auto noleggiata per soli 10 giorni ma non a pagamento, perché Pirino aveva portato una Classe A utilizzata dalla madre con il carro attrezzi.

Il giorno dopo l’omicidio – 24 ottobre – Pirino si è recato nuovamente in sede chiedendo la sostituzione:

“lamentava un problema allo start and stop e per il danno affermando di aver trovato così l’auto fuori dalla sua abitazione”

Evidenziano i dipendenti, trovandolo sicuro di sé per il racconto fornito.

I tabulati telefonici al vaglio degli inquirenti

C’erano già delle ipotesi in merito ma ora il Messaggero evidenzia che Valerio Del Grosso e Paolo Pirino avessero contatti con uomini indagati per mafia.

Tutti i dati raccolti delle celle sono necessari per comprendere con chi avessero parlato o avuto contatto, prima e dopo l’omicidio ricostruendo così le 24 ore precedenti alla morte del povero ragazzo.

Nonostante questo continua il mistero su dove sia finita l’arma del delitto e il cellulare di Del Grosso. 

Ieri il blitz da parte di Squadra Mobile e volanti a Tor Bella Monaca.

Ora al vaglio anche le telefonate effettuate da Anastasiya per verificare i suoi contatti prima di quella terribile notte, che ha portato alla more del ragazzo di 25 anni.