Pensioni Quota 100: in arrivo nuova “clausola salva-conti”

Novità Quota 100: Restyling con nuova “clausola salva-conti”, quale sarà il futuro?

Le pensioni rimangono al centro del dibattito politico e Quota 100 subisce un restyling con la nuova “clausola salva-conti“, che congela dei fondi in attesa di verificare gli effettivi risparmi.

Si tratta di un sistema “freezer”, ovvero un sistema di congelamento temporaneo delle spese, che inibirebbe il repentino incremento dei costi nel caso in cui molti lavoratori decidessero di andare in pensione anticipatamente.

Quota 100: ecco la clausola di congelamento dei fondi

In arrivo la “clausola salva-conti” che consentirà all’Italia di tranquillizzare l’Unione Europea, impegnandosi di seguire i vincoli di bilancio previsti dalla normativa europea e di mettere in sicurezza i propri conti pubblici.

La clausola che verrà inserita nella prossima Legge di Bilancio 2020 è finalizzata a congelare i fondi destinati alla Quota 100.

Come funzionerà la nuova clausola di salvaguardia? Prenderà forma sullo scostamento che intercorre tra le stime di spesa iniziali e l’effettivo dato che si produrrà in base alle adesioni dei lavoratori.

L’importo del risparmio verrà “congelato” fino all’assestamento effettivo del bilancio.

Vengono così garantiti i risparmi derivanti dal minor flusso di richieste di pensionamento rispetto alle stime iniziali.

Come funziona?

Quota 100 è stata confermata dal famoso DL 4/2019 approvato a fine gennaio, poi convertito nella Legge numero 26/2019.

Possono beneficiare di Quota 100 tutti i lavoratori che hanno compiuto 62 anni di età e che hanno versato almeno 38 anni di contributi (cfr. l’articolo 14 del Decreto Legge 4/2019).

Si tratta di una misura provvisoria valida per il triennio 2019-2021 e la normativa prevede la presenza di finestre mobili differenti a seconda che ci si riferisca a dei lavorati privati o a dei dipendenti pubblici.

I lavoratori pubblici per iniziare ad incassare l’assegno previdenziale devono attendere 6 mesi dopo aver raggiunto i requisiti prefissati, mente i lavoratori del settore privato devono attendere tre mesi.