Omicidio Vannini, “Perché ha aspettato 4 anni?”: Vannicola tra accuse e testimonianze inedite a Quarto Grado

A Quarto Grado focus sull’omicidio Vannini con un ospite speciale, ovvero il super testimone Davide Vannicola. Ma cosa è accaduto?

Omicidio Vannini
Omicidio Vannini

Una puntata molto particolare di Quarto Grado per discutere del caso dell’omicidio Vannini e della testimonianza chiave di Davide Vannicola.

Le nuove rivelazioni sulla morte di Marco

Quarto Grado ha ripercorso tutta la vicenda della morte del povero ragazzo di Ladispoli, facendo ascoltare le nuove intercettazioni inedite non solo tra Martina Ciontoli e il cugino della vittima ma anche altre.

Il dettaglio che lascia di stucco i professionisti in studio riguarda la freddezza di questa famiglia, dinnanzi alla morte di una persona – a loro detta – molto cara e al pensiero che va dalla perdita del lavoro e dei soldi.

La famiglia è consapevole di essere intercettata, per questo ogni conversazione è correlata da un “te lo racconto a voce, te lo spiego di persona”.

Le conversazioni tra Ciontoli e i suoi colleghi fanno presumere – come emerso durante la trasmissione – di una richiesta di aiuto per uscire da quella situazione:

“ti vogliono tutti bene anto’. ora prudenza poi vediamo…ci muoviamo…”

In studio si parla di mancato tatto e di nessuno che, durante queste conversazioni, faccia riferimento alla povera vittima. Stesso discorso per la moglie di Antonio Ciontoli che non solo chiama una amica per descrivere la terribile situazione finanziaria:

“non possiamo vendere la casa”

Ma anche alla banca, per aprire prontamente un nuovo conto:

“dovrei prendere appuntamento con lei, per aprire un nuovo conto e mettere i soldi di quello già aperto sul nuovo”

Ovvero un trasferimento di quanto già esistente su uno nuovo, forse per pensare al futuro prossimo e tutte le spese legali in essere.

Caos per le parole di Davide Vannicola

Gli utenti si dividono in merito all’ospite della serata, ovvero il super teste Davide Vannicola. L’uomo, amico del Maresciallo Izzo, è stato invitato insieme alla moglie per raccontare nuovamente la sua versione dei fatti.

Ha confermato infatti di aver avuto una conversazione intima con Izzo, che gli ha confidato non solo l’aiuto richiesto da Ciontoli poco dopo l’omicidio ma anche che a sparare fosse stato Federico e non Antonio.

Ma gli esperti in studio non sembrano concordare con le sue parole:

“ma perchè ha aspettato 4 anni?”

Per poi chiedere cosa volesse dire alla mamma e al papà di Marco.

Come risaputo questo testimonianza, ascoltata e valutata dagli inquirenti, è stata archiviata in quanto risultata non attendibile:

“il fascicolo è stato archiviato da 20 giorni e izzo lo sapeva. tutti i carabinieri di ladispoli sanno come siano andate le cose”

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