Google, che cos’è il diritto all’oblio? Ecco la battaglia vinta dal colosso

Google ha vinto la battaglia sul diritto all’oblio dopo il grande braccio di ferro. Ma che cosa significa?

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Il diritto all’oblio è la battaglia vinta da Google che ora si mette in attivo. Ma che cosa significa?

Che cos’è il diritto all’oblio?

Tutto accade dopo la direttiva della CNIL – come il Garante della Privacy – che ha riacceso uno scontro per una legge che impone la eliminazione definitiva dai risultati di ricerca dei link che con il tempo sono diventati obsoleti e non più corrispondenti alla realtà dei fatti.

L’autorità  francese ha richiesto inoltre l’eliminazione a tutte le piattaforme del colosso internazionali – chiedendo quindi una operazione globale. Il colosso non ha mai voluto cedere a tale richiesta, tanto che gli scontri sono durati circa 4 anni con una decisione finale storica.

La battaglia vinta dal colosso Google

Dopo un braccio di ferro molto particolare il colosso ha vinto la sua battaglia contro l’oblio, che ora potrà

“non essere garantito a livello globale ma solo come imposizione all’unione europea”

A confermare è stata la Corte di Giustizia dell’Unione con una sentenza che ha fatto capo al grande scontro legale tra l’azienda e l’autorità per la privacy della Francia CNIL.

Sempre la CNIL aveva inoltre multato l’azienda leader con una somma pari a 100.000 euro per non aver cancellato le informazioni, proprio per la richiesta d’oblio a livello internazionale.

Grazie alla sentenza, da questo momento il colosso non sarà più obbligato ad assicurare che i link indesiderati e obsoleti vengano eliminati per sempre. In Europa – al contrario – verranno oscurati ma saranno visibili per tutto il resto del mondo.