Corteggiamento, l’arte dell’uomo in via di estinzione: ecco il perché

Amore, gli uomini perdono il corteggiamento: scopriamo il perchè va estinguendosi

Il gioco della seduzione è fatto di corteggiamento, una sorta di ballo dove ognuno fa i suoi passi andando, insieme nella stessa direzione.

Il corteggiamento si sta perdendo

La parità dei diritti e dei doveri tra uomini e donne rischia spesso di essere confusa.

Gli uomini di una volta, galanti, cortesi, attenti perdono il ruolo di cacciatori e seduttori mentre le donne lo acquisiscono.

D’altro canto, il sesso debole ha le sue buone ragioni, soprattutto  quando si lamentano del fatto che le donne sono diventate più superficiali.

Ogni rapporto inizia ben prima che tu conosca l’interlocutore per bene.

Quel che succede è la semplice espressione di quel che tu sei, di quel che pensi di essere e del valore che ti attribuisci.

Si sa le donne adorano essere corteggiate. Una donna si sente, al centro delle attenzioni dell’uomo che dimostra la sua forza e il suo senso di protezione e cura.

I piccoli gesti come aprirti la porta, farti passare per prima, versare da bere, hanno un sapore incredibilmente romantico.

Ma purtroppo sono proprio questi che vengono a mancare.

Gli uomini aspettano le donne in auto con il cellulare in mano, non scendono per salutarle e accoglierle e la gentilezza va in vacanza, così come il linguaggio verbale e la gestualità.

Lasciare che l’uomo faccia e si prenda cura di una donna non vuol dire che una donna non sappia fare ma che, per una volta, lascia che sia lui a farlo.

Tale atteggiamento dovrebbe non solo essere normale ma scontato.

Purtroppo oggi la situazione è ben diversa, lontana anni luce dal galanteria e sensualità.

Amarsi per amare, essere per esserci

Il tempo passa ma le cose non cambiano, si sceglie il compagno o la compagna sulla base di un attenta analisi.

Anche se oggi giorno uomini e donne si soffermano e trascorrono un periodo della loro vita insieme, solo per il gusto della compagnia o del buon rapporto intimo.

Naturalmente nel corteggiamento è l’uomo che fa la prima mossa ed è compito della donna fargli intuire quando agire.

Un vero corteggiatore non chiede nulla in cambio, mostra delle attenzioni all’altro perchè intenzionato a conoscerlo.

Questo rappresenta il primo elemento di valutazione per capire con chi abbiamo a che fare.

Ovviamente è protettivo e premuroso ma soprattutto non insiste e si ferma dove vuoi tu o meglio non fa pressioni.

Questo comportamento non è circoscritto all’uscita ma continua anche dopo.

Ad esempio si preoccupa che tu arrivi a casa non solo con un messaggio ma anche con una telefonata.

Tutto ciò è strettamente correlato alla sincerità. Inutile farsi corteggiare, giocare con i sentimenti dell’altro se non si è intenzionati a conoscersi.

Di fatto chi semina male nel futuro raccoglie peggio.

Il discorso cambia se lui piace, giocare un po’ con il mistero e le allusioni, stimola la fantasia e il gioco della conoscenza.

La nuova comunicazione

Non solo i nativi digitali ma anche gli emigrati digitali utilizzano la rete internet come canale di corteggiamento.

Tutti strumenti utilissimi se usati con intelligenza e per gli scopi per i quali vanno usati, ma non bisognerebbe dimenticare che il corteggiamento e tutta un’altra storia.

Facebook, chat e SMS sono gli unici strumenti sui quali si fonda una relazione.

Raramente si fa una telefonata e l’emozioni vengono espresse mediante gli emoticon.

L’espressione simbolica, realizzata tramite determinate combinazioni di caratteri, esprime gli stati d’animo negli sms.

La conoscenza si approfondisce sui social network, cosi come lo scambiano dell’emozioni.

Tali approcci denotano una profonda insicurezza e non promettono nulla di buono.

Rappresentano non solo approcci ma anche corteggiamenti improbabili.

Parliamo di uomini pericolosamente insicuri e pieni di paura, mancano totalmente di coraggio per affrontare se stessi gli altri e la propria vita.

Hanno difficoltà nel sostenere la fatica emotiva che comporta il contatto interpersonale.

Sono degli immaturi sentimentali, vigliacchi nella vita e nell’amore, degli impotenti emotivi.