Parolacce, il rimedio anti stress più usato al mondo: ecco i benefici

Le parolacce sono dei toccasana per la nostra salute, lo sapevate? Lasciamoci andare!

La brutta parola fa bene alla salute

Dire parolacce fa bene alla salute!! Ci viene insegnato di non dire le brutte parole nonostante siano oramai un linguaggio di uso comune.

Dire parolacce allevia il dolore

Finalmente possiamo esclamarlo, proferire parole rabbiosamente offensive ci rende più forti.

Sbattere la porta in faccia o imprecare migliora lo stato di salute. Uno studio condotto nel Regno Unito presso la Keele University ha ha scoperto che siamo in grado di sopportare maggiormente il dolore quando imprechiamo non solo anche di aumentare le prestazioni fisiche.

Lo psicologo Richard Stephens:

“Usare le parolacce non è sintomo di carenza di linguaggio, anzi può aiutare a sopportare il dolore di più e a compiere sforzi più grandi”

Quando si soffre in silenzio si pensa solo a quanto sia difficile e faticoso il tutto, imprecare invece devia l’attenzione e permette di lavorare meglio sulla situazione.

Il nostro cervello si rilassa mediante una reazione emotiva e fisica innescata dall’amigdala diffondendo la giusta carica di energia che serve in quel momento.

Le brutte parole sono un anti stress

Le brutte parole sono la risposta sana ed efficace nei confronti di rabbia e frustrazione. Usare parole appropriate può essere molto liberatorio.

Le classiche parolacce rilasciano endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed eccitante, tutto il corpo è avvolto da una carica adrenalinica.

La rabbia controllata non rilascia lo stress, quando imprechiamo, invece, coinvolgiamo tutto il corpo e le emozioni. La liberazione della frustrazione è completa e quindi allevia lo stress.

Imprecare è una forma di espressione grezza, non filtrata, tipica delle persone oneste e assertive correlata con sentimenti ed emozioni genuine. Nelle interazioni sociali indica che chi maledice probabilmente è anche più sincero e autentico.

Dirle quindi –  concludono gli psicologi americani del Marist College, – non è indice di mancanza di parole o di povertà di linguaggio ma un toccasana per la nostra salute.