Migranti, la Open Arms viaggia con 124 persone: divieto di ingresso dal Viminale

La Open Arms ha con sé 124 migranti in cerca di un porto sicuro, con il divieto di entrare nelle acque territoriali italiane. Cosa succederà?

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La Open Arms apre un nuovo scenario in tema migranti, dopo che la Alan Kurdi ha optato per il porto di Malta. Cosa hanno deciso di fare?

Il salvataggio di 124 persone della Open Arms

La nave ong è intervenuta per salvare alcune persone in due differenti naufragi, ritrovandosi a bordo 124 persone che ora hanno necessità di sbarcare in un porto sicuro. Tutto è accaduto tra la serata di giovedì e quella di ieri – come da comunicazione del fondatore dell’organizzazione Oscar Camps.

L’equipaggio è riuscito a raggiungere un gommone che si trovava a 70 miglia  dalle coste lbiche, con posizione esatta segnalata proprio da Alarm Phone. Secondo il racconto l’imbarcazione stava per affondare vista la tanta acqua che stava imbarcando: 55 persone di cui 16 donne e due bambini sono stati posti al riparo.

Venerdì ha soccorso altre 69 persone che hanno segni evidenti di torture, come scritto su Twitter. Tra loro due bambini, due donne in gravidanza e una di nove mesi con le contrazioni.

Ora ci sono 124 persone a bordo e chiedono un porto sicuro immediato per farli sbarcare, evidenziando che stanno navigando in stand by.

Il divieto di entrare in Italia

La linea italiana non cambia ed c’è il divieto da parte del Viminale di entrare in acque territoriali. Nonostante questo non si è ancora compreso dove si stiano dirigendo, anche se di norma si avvalgono dell‘aiuto iberico.

In queste ore è stata diffusa una notizia dove si sottolinea lo scontro tra la stessa organizzazione e il Governo spagnolo che ha minacciato multe sino a 900mila euro:

“se continuate ad effettuare salvataggi”

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