Glicemia troppo bassa: sintomi e rischi

Un basso livello di zucchero nel sangue, noto anche come ipoglicemia, può essere una condizione pericolosa. Un basso livello di zucchero nel sangue può verificarsi in persone con diabete che assumono farmaci che aumentano i livelli di insulina nel corpo.

Glicemia bassa: cause e sintomi

Cos’è la glicemia bassa?

Prendere troppi farmaci, saltare i pasti, mangiare meno del normale o fare attività fisica più del solito possono causare bassi livelli di zucchero nel sangue per queste persone.

Lo zucchero nel sangue è noto anche come glucosio. Il glucosio deriva dal cibo e funge da importante fonte di energia per il corpo. I carboidrati – alimenti come riso, patate, pane, cereali, frutta, verdura e latte – sono la principale fonte di glucosio del corpo.

Dopo aver mangiato, il glucosio viene assorbito nel flusso sanguigno, dove viaggia verso le cellule del tuo corpo. Un ormone chiamato insulina, che è fatto nel pancreas, aiuta le tue cellule a utilizzare il glucosio per produrre energia.

Se si mangia più glucosio del necessario, il corpo lo immagazzinerà nel fegato e nei muscoli o lo trasformerà in grasso in modo che possa essere usato per l’energia quando sarà necessario.

Quali sono i sintomi di ipoglicemia?

I sintomi dell’ipoglicemia possono verificarsi improvvisamente. Tra questi ci sono:

  • visione sfocata
  • battito cardiaco accelerato
  • cambiamenti d’umore improvvisi
  • nervosismo improvviso
  • stanchezza inspiegabile
  • pallore
  • mal di testa
  • fame
  • tremori
  • vertigini
  • sudorazione
  • difficoltà a dormire
  • formicolio
  • problemi a pensare chiaramente o concentrarsi
  • perdita di coscienza, convulsioni, coma

Bassi livelli di zucchero nel sangue rappresentano un’emergenza medica.

Che cosa causa un basso livello di zucchero nel sangue?

Un basso livello di zucchero nel sangue può verificarsi per una serie di motivi. Di solito è un effetto collaterale del trattamento del diabete.

L’ipoglicemia, però, può derivare anche da disordini nell’alimentazione o da un’attività fisica intensa. È bene consultarsi con il medico curante.

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